Spagna, scaricatori di porto in agitazione

Gli scaricatori di porto in agitazione contro il decreto dell'UE che impone la liberalizzazione del settore già passata in molti paesi europei (come il nostro). Questa la dichiarazione del Partido Comunista de los Pueblos de España (PCPE): «l'UnioneEuropea continuerà come uno schiacciasassi se non sarà fermata dalla maggiore delle forze che può incontrare, una classe operaia unita e organizzata».

I comunisti maltesi contro l'accordo raggiunto dall'UE riguardo i migranti

Il Partito Comunista maltese condanna l’accordo raggiunto dall’UE a Malta in materia di immigrazione, accordo raggiunto - peraltro - per cercare di tagliare la rotta migratoria della Libia verso l’Europa. Il PKM condanna anche i due principali partiti di Malta e il loro sostegno alle politiche dell’Unione Europea e invita tutte le forze progressiste e di sinistra ad unirsi per manifestare il proprio dissenso nei confronti di quest’accordo, approvato invece da parte dei laburisti (Labour party) e dai nazionalisti (Nationalist Party).

L'ambasciata degli USA in Israele si trasferisce in Palestina. Papadakis (KKE): «È un atto provocatorio»

«Lo spostamento dell’ambasciata USA d’Israele a Gerusalemme è un atto provocatorio», questo quanto dichiarato da Kostas Papadakis, deputato del KKE (Partito Comunista Greco) al Parlamento Europeo. Nel ‘question time’, in una domanda posta all’Alto Rappresentante dell’UE per gli Affari Esteri e per le politiche della Sicurezza, Federica Mogherini, il deputato comunista ha denunciato come «l’annuncio del Governo degli USA di spostare l’ambasciata statunitense da Tel Aviv a Gerusalemme fosse un atto provocatorio». Questa è stata l’interrogazione posta nel ‘question time’ dal deputato Papadakis: «È stato annunciato, da parte del Governo degli Stati Uniti d’America, che inizierà ufficialmente la procedura di trasferimento dell’ambasciata in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme Est che, come è stato detto da fonti ufficiali del governo americano, è ‘nelle sue fasi iniziali’. Questo spostamento è stato accompagnato dalle dichiarazioni delle autorità d’occupazione israeliane le quali hanno in programma di:
  1. costruire 500 nuove abitazioni per i coloni israeliani a Gerusalemme Est 
  2. costruire 2.500 nuove abitazioni per i coloni israeliani in Cisgiordania
Questi pericolosi sviluppi sono un altro elemento di prova riguardante gli USA e l’aggressività di Israele nell’area, che gode anche della convergenza della UE a riguardo. Queste azioni creano il terreno per una nuova escalation di violenze nella regione che, ancora una volta, saranno pagate col sangue dei popoli».



Mp

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