KKE: «solidarietà ai bambini delle famiglie di rifugiati»


Lo scorso 17 gennaio dei teppisti facenti riferimento ad Alba Dorata, proprio nel momento in cui sta continuando il processo riguardante l'attività criminale di quest'organizzazione fascista, si sono riuniti fuori da una scuola elementare - in uno dei quartieri popolari del Pireo - con lo scopo di impedire ai figli dei rifugiati di farli entrare a frequentare le lezioni. Il KKE, insieme a decine di organizzazioni sindacali, ha denunciato il nuovo attacco fascista di Alba Dorata. 
L'ufficio stampa del Comitato Centrale del KKE, nella sua dichiarazione, chiama il popolo greco, i genitori, gli studenti delle scuole e gli insegnanti a «denunciare e isolare Alba Dorata, così da opporsi alla protervia dell'organizzazione, estendendo la propria solidarietà ai bambini, figli delle famiglie di rifugiati, che sono stati cacciati dai loro Paesi a causa delle guerre e a causa della barbarie del capitalismo. È bene che si intensifichi la lotta comune contro le guerre che seminano morte e costringono i popoli a migrare e diventare 'rifugiati'».

Corea del Nord, solidale per la 58esima volta con Cuba socialista

Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha inviato un messaggio di auguri e congratulazioni al Governo di Cuba per il 58° anniversario della Rivoluzione: la ricorrenza si festeggia oggi, nell’isola caraibica, insieme all’avvento del nuovo anno, come hanno riportato i media ufficiali. Kim Jong Un «ha ratificato il sostegno e la propria solidarietà della Repubblica Democratica Popolare di Corea nei confronti del processo rivoluzionario cubano», ha riportato l’agenzia di stampa dello Stato ‘Prensa Latina’. «Siamo sulla stessa linea di combattimento da sempre, soprattutto quando si tratta di contrastare le brutali manovre dell’imperialismo», riporta il testo d’agenzia. Il Leader nordcoreano ha ribadito come il proprio Paese e Cuba abbiano relazioni solide che sapranno «rafforzare e sviluppare costantemente, sulla strada della vittoria, per  l’indipendenza antimperialista e per il socialismo». «Auguriamo i nostri più sinceri auguri affinché il Presidente Raul Castro, il Governo, il Partito Comunista e il popolo di Cuba possano continuare a raggiungere risultati eccellenti in ogni ambito», conclude la lettera. 
La Corea del Nord mantiene un rapporto storico con Cuba che risale al 1960. Attualmente, entrambi i Paesi hanno stretto vari accordi di cooperazione in materia di istruzione, scambi commerciali, riguardo il settore petrolifero e quello dell'agricoltura . Lo scorso maggio, Raul Castro, poi, ha ricevuto a L’Avana Kim Yong Chol (membro dell’Ufficio Politico del Partito del lavoro della Corea del Nord) il quale ha portato i saluti da parte di Kim Jong Un. Contestualmente, il leader nordcoreano ha ricevuto a Pyongyang, nel mese di luglio dello stesso anno (quello appena trascorso nda), il VicePresidente di Stato di Cuba, Salvador Valdes Mesa.

Mp

Socialisti e cristiani

L'operaio Giacosa è stato arrestato il 1° maggio sotto l'accusa di aver lanciato una mitica bomba in piazza S. Carlo. Una guardia regia giurò di aver visto coi suoi occhi il Giacosa a lanciare la bomba.

L'altro giorno il Giacosa è stato scarcerato, perché prosciolto in istruttoria; egli dimostrò luminosamente di non aver potuto lanciare nessuna bomba. Il Giacosa è cristiano devoto; appena scarcerato egli manda all'«Avanti!» una sottoscrizione di lire dieci con questa dicitura: «Il compagno Giacosa, per grazia ricevuta, mette dieci lire per l'"Avanti!" Crede nel Vangelo di Cristo. Fa voti che Cristo punisca quella degna guardia regia che ha giurato il falso»


Da questo piccolo episodio si possono trarre alcune moralità. Un operaio, cristiano, riconosce nell'«Avanti!», nel giornale della classe operaia, il suo giornale, quello che lo ha difeso, difendendo tutta la classe operaia aggredita a fucilate il 1° maggio. Egli comprende che l'idea religiosa non costituisce motivo di scissione nella classe operaia, come non costituisce motivo di scissione nella classe borghese. I socialisti marxisti non sono religiosi; credono che la religione sia una forma transitoria della cultura umana che sarà superata da una forma superiore di cultura, quella filosofica; credono che la religione sia una concezione mitologica della vita e del mondo, concezione che sarà superata e sostituita da quella fondata sul materialismo storico, cioè da una concezione che pone e ricerca nel seno stesso della società umana e nella coscienza individuale le cause e le forze che producono e creano la Storia. Ma pur non essendo religiosi, i socialisti marxisti non sono neppure antireligiosi; lo Stato operaio non perseguiterà la religione; lo Stato operaio domanderà ai proletari cristiani la lealtà che ogni Stato domanda ai suoi cittadini, domanderà che se vogliono essere in opposizione questa opposizione sia costituzionale e non rivoluzionaria.
L'opposizione rivoluzionaria è propria di una classe oppressa contro i suoi sfruttatori; l'opposizione costituzionale è l'atteggiamento proprio di un ceto ideologico della classe verso la maggioranza che esercita il potere politico. L'operaio cristiano Giacosa mostra di aver compreso questo nesso del pensiero politico proletario, se, pure essendo cristiano, egli riconosce nell'«Avanti!» l'organo della sua classe. 
Egli fa voti perché Cristo punisca la guardia regia che ha giurato il falso; il Partito Socialista non riconosce come buona questa tattica e preferisce la sua: espropriare i capitalisti e con la forza dello Stato operaio rendere impossibile, anche per gli operai cristiani, che il giuramento falso di un agente della borghesia faccia marcire in prigione i proletari.

Antonio Gramsci, 'Avanti!' ed. Piemontese, 26 agosto 1920

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