Giornata internazionale di solidarietà col Popolo Palestinese


In occasione della Giornata Internazionale di Solidarietà col Popolo Palestinese, l’Iniziativa dei Partiti Comunisti Europei stanno dalla parte dei militanti e dei combattenti del popolo palestinese che hanno dato la vita nella lotta contro l’occupazione israeliana. 
L’Iniziativa dei Partiti Comunisti Europei denuncia l’interminabile occupazione israeliana, sostenuta dagli USA, dalla NATO e dall’UE. Esprimiamo la piena solidarietà internazionalista nei confronti del Popolo Palestinese, denunciamo con decisione gli attacchi calunniosi che caratterizzano la lotta del popolo palestinese come ‘terrorismo’ e respingiamo la logica che pone sullo stesso piano ‘colpevole’ e ‘vittima’, che è propria delle forze borghesi e opportuniste. 
Chiediamo, ai lavoratori e alla classe operaia, ai popoli, di rafforzare la loro solidarietà col popolo palestinese e chiede:

  1. La fine dell’occupazione israeliana e la creazione di uno Stato Palestinese indipendente, libero e sovrano, sulla base dei confini del 1967, con Gerusalemme est come Capitale e il suo riconoscimento come Stato Membro delle Nazioni Unite. 
  2. Il ritiro immediato di tutte le truppe israeliane occupanti e i coloni dai territori palestinesi 
  3. La demolizione dell’inaccettabile muro.
  4. Il rilascio di tutti i prigionieri politici che si trovano nelle carceri israeliane. La Lotta per la giusta causa del popolo palestinese è parte delle lotte dei popoli contro le guerre e contro gli interventi imperialisti; contro la barbarie del capitalismo e per l’abolizione dello sfruttamento dell’uomo da parte di un altro uomo
Il segretariato dell’Iniziativa Comunista Europea

Tutte le bufale sulla Corea del Nord

#1 «I bambini disabili vengono soffocati negli ospedali. Stessa sorte per i ragazzi più grandi: le policy del governo sanciscono che in Pyongyang non possono esserci disabili» disertori anonimi alla Free North Korea Radio, articolo di International Business Times.
«Nel Luglio 2002, il Comitato internazionale della Croce Rossa, in cooperazione con il Ministero della Salute Pubblica e la Croce Rossa della Corea del Nord, ha lanciato un programma di riabilitazione per gli amputati nel nuovo centro protesi di Songrim, a 30 chilometri a sud dalla capitale di Pyongyang.» Comitato internazionale della Croce Rossa, Report Annuale 2003.
Nel 2012 la Corea del Nord ha partecipato alla XIV edizione dei Giochi paralimpici estivi.Video del Giorno delle persone disabili.

#32 «Kim Jong-un sta studiando il Mein Kampf e lo sta diffondendo ai suoi ufficiali per trarne spunti» un disertore anonimo al New Focus International (?) e diffuso dai giornalai di Washington PostInternazionale e così via
Occorre ricordare che l’influenza sovietica sui testi di storia in Corea del Nord ed il fatto che la Germania nazista fosse alleata con l’Impero giapponese (che ha colonizzato la Corea) significa che i nordcoreani disprezzano la germania nazista, e anche i media nordcoreani spesso comparano la Corea del Sud e i leader statunitensi a Hitler.
Fatta questa precisazione, si è sollevato il coro degli scettici, primo fra tutti il Washington Post, il quale ha riportato le testimonianze di persone sul posto che non hanno notato il taglio coatto dei capelli.
Andray Abrahamian, Direttore Esecutivo del Choson Exchange: “Tutti avevano un taglio di capelli particolare nell’ultima settimana […] penso che possiamo aggiungerla alla lunga lista delle storie ridicole sulla Corea del Nord”.

#2 «Corea del Nord: suonare il jazz è un crimine» Global Post.
Si possono trovare facilmente video di musica jazz nordcoreana
#3 Il video “How Americans Live Today” ritrae gli Stati Uniti secondo la propaganda di regime: gli statunitensi sarebbero ridotti a dei senzatetto che vivono in tende, mangiano uccelli per sopravvivere e sono costretti a sciogliere la neve per bere.
Alun Hill, un britannico, diffonde questo video alle maggiori testate mondiali (Huffington Post in primis), non parla una parola di coreano ma dice di aver ricevuto questo materiale dalle agenzie nordcoreane e di averlo tradotto. Qualche ora dopo si scopre tutta la messinscena di Alun Hill, ma è troppo tardi: il video ha fatto il giro del mondo.
#4 Kim Jong-un fa fucilare l’ex fidanzata insieme ad una dozzina di altri personaggi noti per la violazione delle leggi contro la pornografia. Essi hanno girato dei film porno e li hanno venduti al mercato nero. «Musicisti e ballerini della Wangjaesan Light Music Band e Mun Kyong-jin, vincitrice nel 2005 di un concorso internazionale in Ungheria nel 2005 e a capo della Unhasu Orchestra, gruppo di cui faceva parte la cantante Ri Sol-ju prima delle sue nozze con Kim Jong-un». Arrestati e fucilati 3 giorni dopo per direttissima. Notizia rilasciata dal Chosun Ilbo e diffusa dal Telegraph e le testate di ogni parte del mondo: La StampaCorriere della SeraIl Fatto Quotidiano e così via
Nessuna prova è stata fornita a sostegno di questa notizia, al punto che una buona metà dei giornali, che avevano inizialmente riportato l’articolo, hanno avuto il buonsenso di rettificare, precisando l’inconsistenza dei dati sui quali si basa l’affermazione del Chosun Ilbo, già smascherato per le frequenti menzogne costruite ad arte sulla Corea del Nord. Toh, l’ex fidanzata di Kim Jong-un è viva
#5 «In Corea del Nord è illegale essere cristiano.» Fox News.
Non è vero, anche da Google Earth è possibile notare la cattedrale cristiana cattolica di Changchung e solo in Pyongyang ci sono altre tre chiese protestanti e una ortodossa russa. Riportiamo che limitata è la presenza dei cristiani nel paese (1,7%) e che in passato il governo si è adoperato per il loro contenimento. Riguardo le altre religioni citiamo i ceondoisti (13,3%) con il loro Partito Ceondoista Chongu e 21 seggi in Parlamento.
#6 Una vigilessa nordcoreana riceve il titolo di Eroina della Repubblica (NdR: il titolo più importante in Corea del Nord, assegnato per meriti in tempo di guerra) per aver spento le fiamme che avvolgevano un poster della propaganda, raffigurante Kim Jong-un. Un disertore anonimo sul Washington Post.
Altre testate ipotizzano che la vigilessa abbia salvato la vita di Kim Jong-un stesso da un complotto di alcuni alti ufficiali. Tesi sicuramente più credibile della palese calunnia sopracitata. L’unico dato certo è che la vigilessa è stata premiata. Per il resto, anche questa volta, non c’è alcuna prova a sostegno di queste fantasie.
#7 «La Corea del nord sta addestrando delle squadre speciali di kamikaze nucleari. Il Ministro della Difesa Nazionale della Corea del sud, Kim Min Seok, ha detto che gli zaini nucleari sono delle bombe atomiche estremamente piccole ma serve una tecnologia molto avanzata per produrle» di NK News e rilanciata con alcune modifiche a piacere da IndependentFox News e così via
Tutto comincia durante la ventisettesima parata militare in Corea del Nord. Vengono inquadrati dagli obiettivi dei fotografi alcune unità dell’esercito equipaggiate di uno zainetto con il simbolo della radioattività sopra. In realtà sono unità create nel 1986 dall’Unione Sovietica che sono in grado di resistere al fallout radioattivo successivo all’esplosione di una bomba atomica.
#8 «Il sistema sanitario è insufficiente, le strutture sono fatiscenti e subiscono frequenti interruzioni di corrente, sono anche sprovviste di riscaldamento. Il personale medico non viene pagato e molti ospedali funzionano senza medicine. I poveri non avrebbero accesso a medicinali e ad interventi chirurgici. In alcuni casi si deve fare ricorso al baratto per curarsi se non si hanno i soldi necessari.» Amnesty International.

La risposta dell’Organizzazione mondiale della sanità per le Nazioni Unite (WHO):

«Da quello che ho visto posso dirvi che hanno un sistema sanitario che altre nazioni in via di sviluppo invidierebbero» Margaret Chan (2010) – Direttrice generale del WHO.«Amnesty International ha basato le sue dichiarazioni su un piccolo gruppo di persone che ha abbandonato la Corea del Nord nel 2001. Tutto ciò che viene riportato sono i racconti di persone che non sono sul posto. Quanto al pagamento od al baratto per le prestazioni mediche non abbiamo riscontrato casi simili» Paul Garwood – Portavoce del WHO.
Video dell’Ospedale dentistico
Video dell’Ospedale per la maternità
Video della Telemedicina
Video dell’Ospedale per il tumore alla mammella
In un post sulla sua pagina Facebook (è stata cancellata), Shin ha spiegato di aver alterato la storia per mantenere un distacco con il suo passato e non essere costretto a rivivere un momento difficile della sua vita. Ha scritto inoltre di essere dispiaciuto per aver mentito e ha aggiunto che probabilmente non aggiornerà più la sua pagina Facebook e non parteciperà più alle campagne per i diritti umani in Corea del Nord.
#9 Shin Dong-Hyuk sarebbe nato in un campo di concentramento in Corea del Nord e sarebbe riuscito ad evadere nel 2005. Blaine Harden scrive il libro “Fuga dal Campo 14”, ormai di fama mondiale, basandosi sulle interviste a Shin, dove viene riportata la terribile storia di come abbia perso la sua famiglia: all’età di sei anni la madre e il fratello gli parlarono di un piano per fuggire dal campo, Shin li denuncia alle guardie in cambio di un po’ di cibo e assiste alla loro uccisione. Corriere della Sera, per esempio.
Il Washington Post ha scritto che Shin Dong-Hyuk ha ammesso di aver alterato alcuni dettagli della sua storia – Blaine Harden, ex giornalista del Washington Post – ha spiegato che Shin ha alterato molte parti del racconto, fra le tante il fatto che i suoi genitori si trovavano in realtà in campi diversi dal suo – falsificando praticamente tutta la trama.
Nel dubbio però giriamoci un documentario.
#10 Kim Jong-il ha fatto 11 buche consecutive – con un solo colpo – al gioco del golf. Washington Times.
Il Washington Times cita l’International Business Time che cita a sua volta il Mirror che non prova la veridicità della notizia. Bene.
#11 I nordcoreani non hanno il cellulare. Gossip.
Nelle registrazioni video dei turisti sono facilmente individuabili persone con smartphone. Nel 2010 si stimavano 800.000 cellulari in circolo. Nel 2013 il governo ha avviato la produzione e diffusione del primo smartphone nordcoreano. C’è chi dice che tali apparecchi conterrebbero software che permetterebbe al governo di controllare i cittadini. Indovinate? Non ci sono prove nemmeno di questo.
#12 Il governo nordcoreano promuove il traffico di droga al confine con la Cina. Quando quest’ultima ha intensificato i controlli, gli spacciatori nordcoreani si sarebbero riversati sul mercato interno, procurando assuefazione da metanfetamine dal 40% al 50% della popolazione. Questo scrivono sul North Korean Review, giornale pubblicato dall’Istituto per gli studi nordcoreani di Detroit.
L’autore dell’articolo, una volta contattato personalmente, non ha rilasciato informazioni sulle sue fonti – d’altra parte ci chiediamo come questi studiosi avrebbero potuto condurre un’indagine così approfondita in un paese poco incline a farsi osservare dall’esterno – ma basta osservare i dati riportati per realizzare che le cifre sono uniche al mondo e decisamente poco credibili.
#13 «Le statue di Marx e Lenin in piazza Kim Il Sung sono state abbattute.» il Telegraph, citando NK News.
Non ci sono mai state le statue di Marx e Lenin in piazza Kim Il Sung. Il Telegraph riporta la notizia da NK News, alterandone il contenuto e parlando di statue anziché di ritratti. A scanso di equivoci, l’NK News è quello dei kamikaze nucleari di qualche riga sopra.
#14 Ri Sol Ju, moglie di Kim Jong-un, è scomparsa e potrebbe essere stata uccisa. Telegraph.
Nell’articolo, datato Dicembre 2013, si ipotizza che la moglie di Kim Jong-un sia stata messa a morte. Il gioco del Telegraph è sempre lo stesso, dato che nel 2012 scriveva la medesima cosa per essere poi smentito dalla riapparizione di Ri Sol Ju. E infatti, anche questa volta, ricomparirà in pubblico.
#15 «Il Generale Kim Chol è stato ucciso con un colpo di mortaio per aver bevuto del liquore durante il lutto nazionale per la morte di Kim Jong-il» Chosun Ilbo e Yonhap News Agency, rilanciata da Huffington PostCorriere della SeraIl Sole 24 OreInternazionale e così via
Oltre alle due agenzie sudcoreane, già famose per le frequenti e confermate diffamazioni nei confronti della Corea del Nord, non ci sono prove che accertano che questo fatto sia realmente accaduto. Foreign Policy e altre testate dichiareranno poco attendibili queste notizie.
#16 «Il governo nordcoreano ha dichiarato che gli unicorni esistono.» The Guardian.
No, il governo nordcoreano non ha dichiarato che gli unicorni esistono. Frutto di un errore di traduzione dal coreano all’inglese, la KCNA intendeva dire che alcuni archeologi nordcoreani avrebbero scoperto un luogo sacro, una cava chiamata Kiringul, che sarebbe la tana di un animale mitologico a metà fra un orso, un cavallo ed un bovino, chiamato Kirin. Tale animale, sempre nella mitologia coreana, sarebbe stato cavalcato dal Re Dongmyeong intorno alla metà del primo secolo a.C. Il Kirin ha un aspetto diverso nelle rappresentazioni cinesi e in quelle giapponesi.
#17 Nel 2006 la Cina ha inviato treni carichi di aiuti alimentari alla Corea del Nord, tramite la ferrovia. Il governo nordcoreano, una volta scaricati gli aiuti, si è appropriato anche dei treni e di circa 1.800 vagoni, rimandando a casa a piedi i lavoratori cinesi. A quel punto la Cina ha bloccato l’invio dei treni. Financial Times.
La notizia è rimbalzata su molte testate mondiali. Si scoprirà solo un anno dopo il traffico dei treni cinesi rimase invariato rendendo poco credibile la notizia dei treni rubati, come confermato dal Ministero dei Trasporti cinese, notizia che Reuters è costretta a riportare ma con l’aggiunta di un nuovo attore: un – ovviamente anonimo – impiegato di una “compagnia di spedizione” di Dandong, che avrebbe confermato la sospensione del traffico per tutto Settembre.
#18 «Non ci sono prove ma si suppone che Kim Jong-il abbia ucciso suo fratello di 5 anni, Kim Shu-ra, nella piscina della famiglia.» Telegraph.
Viene specificato che non ci sono prove che possano confermare la notizia. Appunto(?).
#19 Nel 1978, il regista Shin Sang-ok e sua moglie, un’attrice, vengono rapiti dal governo nordcoreano per girare film di propaganda come il remake di Godzilla in salsa socialista. Entrambi riuscirono miracolosamente a fuggire, raccontando l’orrore della loro prigionia.
Questa è una storia molto particolare, già le modalità del rapimento in sé sembrano più la trama di un film che qualcosa di vagamente credibile. La prima ad esser stata rapita sarebbe la moglie, ad Hong Kong. Shin, in pena per lei, si sarebbe recato sul luogo della sua scomparsa per indagare, ma venne anch’egli rapito. Trama degna, se non fosse che il regista, che ebbe un grande successo in Corea del sud, con i suoi 300 film, ebbe un brusco calo di popolarità negli anni ’70 a causa delle pesanti censure della dittatura sudcoreana di Park Chung-hee, che fece persino chiudere il suo studio dopo la sua fuga dal paese. Il governo nordcoreano continuerà a dichiarare che Shin Sang-ok si recò volontariamente in Corea del Nord e che venne ben pagato per le sue produzioni cinematografiche. Se fossero stati prigionieri, per quale motivo Kim Jong-il avrebbe permesso alla coppia di viaggiare a Vienna per il festival cinematografico e quindi di fuggire?
#20 «In ogni casa c’è una radio controllata dal governo. E’ possibile soltanto abbassare il volume dell’apparecchio ma non è possibile spegnerlo.» New Zealand Herald.
Vengono riportate alcune foto di radio da muro. Non c’è alcuna prova a sostegno di questa affermazione.
#21 La propaganda governativa sostiene che quando è nato Kim Jong-il una stella si è alzata in cielo, le stagioni sono cambiate ed è apparso un doppio arcobaleno. Inoltre Kim Jong-il non va mai al bagno e ha inventato gli hamburger. Tesi sostenute dal Guardian, per esempio.
Superfluo specificare che l’articolo non dimostra nulla di ciò che sostiene, e che non esiste una singola intervista a un qualsiasi cittadino nordcoreano che dimostri che queste credenze siano radicate nella popolazione.
#22 «In Corea del Nord c’è il cannibalismo. Le famiglie mangiano i propri bambini.» Telegraph.
Nessuna prova di quello che si sostiene, tranne i racconti dei testimoni oculari anonimi come “Mister Lee di 52 anni”. Nell’articolo, Gerald Bourke del WFP [NdR: Programma alimentare mondiale], sottolinea come tali affermazioni siano difficili da verificare.
#23 «Il WFP ha chiesto l’accesso ad alcuni mercati sospetti, dove si venderebbe carne umana. Il governo ha però chiuso quei mercati per “ragioni di sicurezza”.» Telegraph.
E’ impossibile trovare questa dichiarazione del WFP.
#24 C’è un solo presentatore in tutta la televisione nordcoreana. Gossip.
No, ce ne sono svariati e sono presenti in molti video pubblici.
#25 Nella crisi del 2013 la Corea del Nord voleva lanciare missili nucleari contro gli USA. La totalità dei media.
La Corea del Nord ha dichiarato che non verranno tollerate ulteriori esercitazioni militari degli Stati Uniti assieme alle forze sudcoreane, lungo il confine, nelle quali si simula l’invasione di una ipotetica nazione. Inoltre il paese ha firmato il trattato NFU (No First Use), insieme a Cina ed India, il quale sancisce che la Corea del Nord non ricorrerà mai al proprio arsenale nucleare per offendere alcuna nazione estera ma ne farà uso soltanto se attaccata con armi nucleari. Gli Stati Uniti non hanno firmato questo trattato.
#26 Ai funerali di Kim Jong-il le folle che si disperano sono composte da attori pagati dal regime. «Ve lo garantisco […]  sono stati pagati con hamburgers» Bill O’Reilly su Fox News.
Sulla storia degli hamburgers non c’è bisogno di commenti, mentre quello che c’è da sottolineare è che tali comportamenti fanno parte della cultura confuciana coreana e sono presenti anche nei funerali in Corea del Sud.

#27 C’è solo un posto dove ci sono videogiochi in Corea del Nord, è il Bowling di Pyongyang. Gossip.
I videogiochi sono abbastanza diffusi in altre strutture ricreative, nelle abitazioni e ovviamente sugli smartphones.

#28 «Kim Jong-un ha paura dei barbieri, quindi si fa i capelli da solo» International Business Time.
Non ci sono prove che lo dimostrano.
#29 Jong-Chul, fratello maggiore di Kim Jong-un, è stato scartato come successore perché troppo effeminato. Washington Post e così via
Tutta la notizia gira intorno alla dichiarazione “Jong-Chul aveva il cuore caldo di una ragazza” ritrovata in un’autobiografia dello chef di sushi che avrebbe lavorato a stretto contatto con Kim Jong-il. A sostegno di questa affermazione c’è anche il fatto che Jong-Chul è stato “beccato” a un concerto di Eric Clapton. Grandi esempi di giornalismo.
#30 Nel Camp 22 si svolgono test chimici sui prigionieri. Una guardia della prigione, che è fuggita dal paese, denuncia: «Ho visto un’intera famiglia testata con una sostanza chimica soffocante e morire nelle camere a gas: i genitori, un figlio ed una figlia. I primi vomitavano e morivano, ma fino all’ultimo tentarono di salvare i loro figli facendogli la respirazione bocca a bocca» Telegraph.
L’articolo riporta gli studi fatti da 38north. L’articolo di quest’ultimo, che tratta degli esperimenti chimici sui prigionieri, specifica che tale tesi è difficilmente verificabile. Strano, perché su un altro autorevole giornale si diceva che i prigionieri del Camp 22 fossero stati tutti sterminati. Una serie di dati difficilmente verificabili ed in contrasto fra loro. Comunque: nessuna prova.
#31 L’edificio alle spalle della statua di Kim Il Sung e Kim Jong-il sarebbe una struttura blindata, usata dall’organizzazione governativa chiamata Room 39, dove si svolgono una serie di attività illegali come la produzione di denaro falso, vendita di armi o la sintetizzazione ed il traffico della droga. Financial Times.
In realtà quell’edificio è il Museo della Rivoluzione coreana ed è un edificio pubblico, visitabile da cima a fondo. Altre fonti sostengono che la Room 39 si trovi all’interno dell’edificio del Partito dei Lavoratori. Non ci sono prove a sostegno di queste tesi.
L’accusa viene dal solito disertore che sarebbe ora rifugiato in Cina. Fatto, impossibile da verificare, che ha suscitato molto scalpore nel governo nordcoreano, il quale ha respinto pubblicamente l’accusa e ha minacciato di morte coloro che hanno diffuso tale notizia.
#33 Per la prima volta dopo 20 anni, nel 2012, alle donne è permesso andare in bicicletta. Un anonimo al Daily NK.
Video ben precedenti al 2012 mostrano donne in bicicletta. Considerando poi che questo è stato per molti anni il mezzo di locomozione più usato per gran parte della popolazione, la dichiarazione risulta ancora più ridicola. Nel 2013, sempre il Daily NK ha dichiarato, tramite le sue attendibili fonti anonime, che alle donne è stato nuovamente proibito l’uso della bicicletta.
#34 Non ci sono prove, ma l’ABC sostiene che gli atleti nordcoreani che perdono nelle competizioni, vengano espulsi dalle loro organizzazioni sportive ed assegnati ai campi di lavoro. Se addirittura perdono contro rivali come USA e Corea del Sud possono esserci conseguenze peggiori. Huffington Post.
Non ci sono prove che lo dimostrano. Ennesimo articolo fondato sulle dichiarazioni inverificabili dei disertori anonimi.
#35 «Lo zio di Kim [NdR: Jang Song-Thaek, condannato a morte da Kim Jong-un] è stato sbranato vivo dai cani» Corriere della Sera, citando il Wen Wei Po.
I più puntigliosi ricorderanno le esecuzioni inventate di sana pianta come quelle a colpi di mortaio, un facile paragone con questa storia, addirittura più incredibile, sarebbe bastato per minare la credibilità della notizia. Per i più creduloni invece basti sapere che il Wen Wei Po è stato dichiarato dall’Università Cinese fra i peggiori giornali in quanto ad affidabilità (proprio a causa delle sue notizie sensazionalistiche), infatti ha scritto l’articolo basandosi su un post satirico trovato sui social network cinesi.
#36 «Il giovane leader [NdR: Kim Jong-un] avrebbe imposto il suo taglio di capelli a tutta la popolazione maschile: capelli rasati ai lati e il ciuffo sparato in alto» apparso su Ansa, sulla BBC o in forma alterata su Il Fatto Quotidiano, citando come fonte Radio Free Asia.
Radio Free Asia, finanziata dagli Stati Uniti, fa innanzitutto riferimento agli studenti e non a tutta la popolazione, e cita a sua volta la RFA’s Korean Service, la quale avrebbe raccolto le testimonianze – ovviamente anonime – dello scontento fra i ragazzi per questa imposizione del governo.
#37 «Un lanciafiamme è stato utilizzato per giustiziare l’ufficiale leale a Jang Song-Thaek» Telegraph.
La fonte è sempre il Chosun Ilbo, il Telegraph sostiene che la notizia debba ancora essere confermata ma nel dubbio meglio correre a pubblicare l’articolo.
#38 «Hanno raccontato agli appassionati di calcio della Corea del Nord che la loro squadra giocherà contro il Portogallo in finale dei Mondiali» Mirror.
Il video, che mostra i telegiornali nordcoreani annunciare la finale del mondiale per la loro nazionale, è un fake.
#39 «Kim Jong-un non riesce più a fare a meno dell’Emmental: salute a rischio. Il dittatore della Corea del Nord, nelle sue ultime uscire, è apparso molto appesantito. E gira voce che la sua irrefrenabile passione per il formaggio svizzero gli stia causando seri problemi. Una passione irrefrenabile, nata quando, da ragazzino, studiava in Europa. E che ora potrebbe costargli molto cara. Kim Jong-Un non riuscirebbe a fare a meno dell’Emmental e ne starebbe mangiando così tanto da accusare problemi di salute. Il dittatore nordcoreano, nelle ultime uscite, è apparso decisamente fuori forma e alcuni tabloid inglesi e statunitensi ipotizzano una vera e propria dipendenza dal formaggio svizzero. “Vuole somigliare a suo nonno” – Intervistato dal Mirror, il dissidente Cho Myung-Chul ipotizza però vi sia un’altra ragione dietro alle abbuffate di formaggio del paffuto dittatore.» TGCOM24.
Tutto sommato credibile.
#40 «La finale di calcio dei giochi Asiatici 2014 è stato il più duro dei derby: La dittatura di Pyongyang contro la democrazia di Seul. Vince quest’ultima. Una sconfitta tremenda per il Nord, che avrebbe risposto come la peggiore delle democrazie: subito dopo la sconfitta, le guardie del regime di Kim Jong-un, hanno caricato su un pullman tutti i giocatori e lo staff della nazionale, e da quel momento non si hanno più notizie sulla sorte dei giocatori e dell’intero gruppo. Secondo quanto rivelano fonti autorevoli della stampa locale, la nazionale sarebbe stata spedita nel braccio della morte di un carcere di massima sicurezza. Il terribile sospetto, che assomiglia sinistramente a una certezza, è che l’intera nazionale sia stata condannata a morte. Per altro il Rodong Sinmum, organo del comitato centrale e maggiore quotidiano nazionale, dopo la sconfitta ha pubblicato in prima pagina una fotografia della squadra e in calce il commento: “Gli uomini che ci hanno rovinato”. Nel commento si parlava della necessità di una pena esemplare, che a Pyongyang significa pena di morte, esecuzione in pubblica piazza. Già dopo i Mondiali del 2010 la Fifa appurò che i giocatori, “colpevoli” per aver perso tutte e tre le partite, dopo il torneo subirono crudeli torture dagli aguzzini del regime comunista.» LiberoQuotidiano.
Altre congetture mai provate sulle punizioni inflitte agli sportivi. Inoltre la notizia dei Mondiali 2010 era stata diffusa dal National Report, giornale satirico.

Dissidenti chi?

Anche negli Stati Uniti d'America si celebra il comandante en jefe Fidel Castro, scomparso nella giornata di ieri 26 novembre. A Washington D.C. la bandiera cubana a mezz'asta nella sede dell'Ambasciata: si portano omaggi e si accendono ceri per Fidel Castro. PSL in piazza per ricordare il leader della Rivoluzione Cubana.

Elezioni USA, "occhio" ai third parties


«Ma sì, vota pure per un terzo partito: spreca pure il tuo voto!»
La frase potrebbe essere stata pronunciata da chiunque in un qualsiasi Stato Americano in un'altrettanto indeterminata fase elettorale. Gli USA sono - agli occhi di qualsiasi giornalista, osservatore, cittadino mediamente interessato alle questioni politiche e non - il Paese che più rappresenta il bipartitismo e il sistema elettorale maggioritario: si sta o dall'una o dall'altra parte, a meno che sia l'una che l'altra non vengano considerate two sides of the coin, cioè due facce della stessa medaglia. E' bene, dunque, riflettere a freddo e a qualche giorno dalle elezioni americane sui dati che hanno consegnato le urne e in particolar modo quelli riguardanti i third parties tenendo però a mente la piccola quanto utilissima guida sul come si vota negli 'States' che ha scritto Andrea Marinelli pubblicata dal sito del Corriere della Sera a poche ore dal voto americano.

Third parties in cifre

Chiunque, dopo un rapido sguardo dato alle percentuali dei Repubblicani e dei Democratici, considererebbe qualsiasi altra percentuale completamente nulla. Le cifre, in effetti, non lasciano ampio margine al dibattito: Donald Trump, candidato repubblicano, ha guadagnato il 46, 56% e 290 grandi elettori al Congresso Americano mentre Hilary Clinton, candidata democratica, ha ottenuto il 47,83% e 232 delegati. I maggiori third parties degli USA sono il Libertarian Party (Partito Libertario), il Green Party (Partito Verde) il Constitution Party (Partito della Costituzione): le rispettive percentuali di questa tornata elettorale sono state 3,28% (4.363.228 voti), 1,02% (1.358.508 voti) e 0,14% (190.308 voti). 

A vederla così, sic et simpliciter, si tratterebbe di un misero quinto quarto, come da tradizione popolare romanesca, anche perché il vero exploit di un third party ci fu solo nel 1996 ovvero l'anno della fondazione del Reform Party of the USA (tradotto, forse un po' liberamente, Partito dei Riformatori degli Stati Uniti d'America). 
Quel Reform Party che prese l'8,40% alle Presidenziali del 1996 e che lasciò al palo gli altri partiti come il Libertarian, oggi di gran lunga più forte rispetto a dieci anni fa; quel Reform Party che ebbe tra le proprie linee anche Donald Trump per un breve periodo di tempo; quello stesso partito che nel 1998 riuscì a strappare il governo del Minnesota al blocco repubblicano/democratico e che nel giro di pochissimo tempo implose sotto il peso di scandali e mala gestione all'interno della stessa organizzazione politica. Il Green Party, in ogni caso, tra i third parties presi in esame, è quello che più è cresciuto in termini di voti e rappresentanza negli Stati: dal 2008 i verdi sono passati dall'essere rappresentati da 32 stati - più District Columbia - ai 44 di oggi. 

Non tutti, in sostanza, ma una buona base per un sostanziale incremento, senza contare che alle scorse presidenziali il Green Party riusciva a prendere poco più dello 0,35% mentre ora triplica i consensi e sfiora il milione e mezzo di voti con picchi in Hawaii (3%), Oregon (2,5%) e Vermont (2,3%). Se il Green Party ha avuto un incremento riguardante una crescente presenza negli Stati, per il Libertarian party questo dato va affiancato ad un sostanziale incremento dei voti e dei consensi rispetto al passato, a partire dal fatto che il partito del porcospino è riuscito ad essere rappresentato in tutti e 50 gli stati più District Columbia. Fino alle elezioni del 2012, infatti, il Libertarian era riuscito ad essere presente in 48 stati e nel 2008 in 45. 
L'incremento in termini numerici è, da questo punto di vista, sorprendente: dallo 0,4% del 2008 s'è passati ad un timido 0,99% del 2012 fino ad arrivare al 3,28% di questa tornata elettorale. Il dato interessante del Libertarian è che, al netto delle posizioni politiche e dei programmi, è riuscito a strappare tanto negli Stati tradizionalmente repubblicani (come l'Alaska) quanto in quelli a prevalenza democratica: nel Vermont, ad esempio, i repubblicani sono ben staccati dai democratici, ma Johnson, candidato del Libertarian si assesta attorno alla media del 3,4%. Non crolla, in sostanza, e rimane stabile. Ben più staccato il Cosntitution Party (Partito della Costituzione) che viaggia attorno ai 199.00 voti: dopo il crollo alle elezioni del 2012 (0,009% e la presenza in soli 26 Stati), il partito si riassesta sullo 0,14% ma diminuendo la presenza negli stati (solo 24). 

Ovviamente questi dati non segnano una spaccatura del bipartitismo americano strictu sensu ma è importante - almeno a parere di chi scrive - notare e monitorare questa tendenza presente già da più di qualche tornata elettorale. Così come, sempre in riferimento alla tendenza da monitorare, quella che fa riferimento all'area marxista e socialista americana che merita decisamente una menzione (non foss'altro per la tenacia di mantenere una posizione tale in un paese come gli USA): se il PSL - Party for Socialism and Liberation non riusciva a prendere più di 9.000 voti (Presidenziali del 2012) e ad essere rappresentato in 10 stati, ora aumenta a più di 50.000 voti il proprio consenso, grazie anche alla presenza della sua candidata Gloria la Riva alle proteste feroci di Baton Rouge e degli afroamericani, appoggiate dal PSL fin dalla nascita dello stesso (2008). 

L'incremento del PSL, dunque, va letto con la stessa lente - verrebbe da dire - e con la stessa chiave di lettura di quella fino a qui adoperata per i third parties: il voto afroamericano, così genericamente classificato da media e stampa internazionali, ha sicuramente influito nell'aumento di consensi in favore di Gloria la Riva, così come allo stesso modo, settori repubblicani si sono affidati al turboliberismo del Libertarian party.

Libertarian party, l'incremento del turboliberista

«I mercati tremano». O meglio, lo fanno solo giornalisticamente parlando dato che, pragmaticamente, tanto Trump quanto la Clinton rappresentano meglio di tutti gli interessi degli stessi mercati che non hanno nulla da temere col candidato repubblicano che si appresta ad insediarsi sullo scranno di Presidente degli USA. Le proposte del Libertarian sono più o meno ordinarie per la retorica pre-elettorale che accompagna gli elettori americani al voto: meno stato, più mercato, il motto repubblicano nel terzo partito americano viene estremizzato e si arriva a proporre la privatizzazione di tutti i servizi pubblici e l'abolizione del welfare state.  
Libertarian Party Porcupine
L'emblema del Libertarian è il porcospino
che va ad affiancarsi all'elefantino dei
repubblicani e all'asinello dei democratici
L'incremento dei consensi del Libertarian va inserito nel quadro di polarizzazione (a destra) dell'elettorato e del corpo sociale americano: le iniziative di Obama riguardo la riforma sanitaria (unico sprazzo vagamente social-democratico dell'amministrazione Obama) hanno fatto sussultare ampi settori della borghesia e del capitalismo americano gridando al socialismo (sic!) e le proposte del partito del porcospino non sono sembrate poi così ostili ad una parte della società americana. Il Libertarian supera il 9% in New Mexico e il 6% in South Dakota andando a conquistare un ragguardevole risultato complessivo.


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